Racconti nella rete: trionfa il messinese Alessandro Russo

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Sin dalla sua nascita, Internet ha riscosso tante critiche quanti elogi: da un lato la sempre gettonata violazione della privacy, dall’altro la quantità notevole di informazioni veicolate che garantiscono (o garantirebbero) un contraddittorio omogeneo e completo e, soprattutto, la possibilità di essere in contatto con ogni parte del mondo in ogni momento. E perché non quella di coronare un sogno? È con questo scopo che dieci anni fa è nato il Premio Letterario “Racconti nella rete”, giunto quest’anno alla decima edizione e organizzato dall’Associazione Culturale LuccAutori grazie al lavoro del suo presidente Demetrio Brandi. Sul portale www.raccontinellarete.it ogni scrittore o semplice lettore, può confrontarsi con altri ragazzi di tutto il paese, commentare i lavori altrui, pubblicare i propri e partecipare al concorso che prevede 25 vincitori finali che vedranno le loro opere pubblicate da Nottetempo e presentate al festival LuccAutori. Altrettanto notevole è, all’interno del concorso, la sezione dedicata ai cortometraggi, “Racconti per Corti” (giunta alla seconda edizione), che permette allo scrittore/sceneggiatore vincente, selezionato da un’esperta giuria tecnica, di realizzare il cortometraggio in Toscana, grazie alla collaborazione della Scuola di Cinema Immagina, diretta da Giuseppe Ferlito a Firenze, e del sito MyMovies. Proprio oggi, 30 giugno, sono stati comunicati i vincitori e a trionfare, proprio in quest’ultima sezione, è stato un giovane messinese, il 27enne Alessandro Russo, grazie ad “Amore Cieco”, un racconto che ci porta all’interno di un problema, la cecità, passando per quel sentimento universale che è l’amore.

Alessandro, cosa si prova a vincere un concorso nazionale come “Racconti nella Rete”?

E’ un emozione enorme, considerando che il Premio letterario Racconti per Corti 2011, sotto la Direzione Artistica di Demetrio Brandi, patrocinato dal MiBAC, Ministero dei Beni Culturali, ed è sponsorizzato dal sito Mymovies.it e dal sito Sceneggiatori.com oltre ad avvalersi della collaborazione della Scuola di Cinema Immagina di Firenze, diretta dal regista cinematografico Giuseppe Ferlito.

Lo scorso anno ha vinto “La scatola di Cartone” del catanese Giuseppe Sanalitro, poter rappresentare per il secondo anno consecutivo la Sicilia in questo prestigioso Premio Letterario non può che rendermi orgoglioso delle mie radici e di questa meravigliosa terra tante volte vista di cattivo occhio.

Hai partecipato ad altri concorsi e festival regionali e nazionali, fino ad ora qual è stato il momento più emozionante della tua breve carriera?

Due sono stati i momenti più emozionanti della mia breve carriera. Il primo è senza dubbio la nomination tra i migliori finalisti all’ “Ultracorti Film Festival 2004”, organizzato da Cinecittà e Wind, sotto la Direzione artistica di Pupi Avati, grazie al cortometraggio “Tanathos”. Questo mi ha permesso di accedere a quel “set vivente” che è Cinecittà, dove hanno girato i più grandi registi del mondo e dove hanno preso vita capolavori del cinema americano e non solo come “Ben Hur”, Gangs of New York” , La Dolce vita  e La Passione per citarne alcuni. Altrettanto importante, perché mi tocca da vicino, è stato il Premio come Migliore Sceneggiatura alla “Mostra del Cinema dello Stretto 2010”, sotto la direzione artistica di Anna Mazzaglia, con la sceneggiatura “I giorni felici” scritta assieme a Fabio Schifilliti, sulla tragica alluvione che ha colpito Messina ed i paesi limitrofi di Giampilieri e Scaletta nell’Ottobre 2009. Mi piacerebbe dedicare questo premio proprio alla memoria delle vittime di quella dolorosa notte.

Il corto vincitore, questa volta, è “Amore Cieco”: com’è nata l’idea di narrare il rapporto tra amore e cecità?

“Amore cieco” nasce dall’esigenza di raccontare una storia di persone che pur avendo dei limiti fisici come la cecità riescono comunque ad abbattere le barriere imposte dalla natura e riescono a comunicare attraverso gli altri sensi, in particolare attraverso la voce e le emozioni che delle semplici parole possono suscitare nel cuore umano. Volendo citare una frase detta da un celebre scrittore contemporaneo: l’ amore vero non consiste nel guardarsi l’un l’altro, ma andare nella stessa direzione”.

Quando partiranno le riprese del corto e quando verrà mostrato al pubblico?

Le riprese del cortometraggio partiranno a Settembre 2011 nella splendida città di Lucca e verrà proiettato il 15 ottobre in occasione della XVII edizione di  LuccAutori, evento importantissimo che ogni anno si celebra nella città toscana.

Hai altri progetti già in cantiere per il futuro?

Sto realizzando la sceneggiatura di un documentario storico su di un personaggio messinese legato al mondo del Cinema e del quale al momento non posso svelare nulla.

Non si può che ammirare la grinta e la voglia di fare che Alessandro, così come tanti altri ragazzi della nostra terra, mette nel proprio lavoro nel tentativo di esprimere sé stesso e la propria visione del mondo, anche in relazione ai temi proposti e alla rilevanza sociale delle opere. La cecità, in questo caso, ci viene mostrata nella realtà quotidiana, una realtà priva di colori, luci ed ombre, ma piena di musiche e voci di cui si apprezzano la pienezza e il calore. È possibile innamorarsi di un suono? Ovviamente sì, perché non è un handicap fisico a fermare l’amore e ogni emozione provata dall’uomo. La cecità non deve essere vista come diversità, come una barriera insuperabile, ma va vissuta come normalità poiché di fronte ai sentimenti non esistono discriminazioni.

Con l’augurio che il giovane Alessandro Russo possa portare in alto la bandiera della nostra città, non ci resta che sperare che concorsi come Racconti nella Rete possano riscontrare sempre maggiore successo e divenire un’importante rampa di lancio per realizzare i propri sogni.

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