Regola comune: capitalizzare cio’ che non usi

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“One Man’s trash is another man’s treasure.” Con questo slogan ESN Italia ha lanciato nei giorni scorsi l’ennesima lodevole iniziativa. L’associazione presente su tutto il territorio nazionale, e divisa in cinquanta sezioni, dal 1994 opera nel chiaro intento, di agevolare le condizioni di quanti scelgono il nostro paese per il progetto Erasmus. Favorire l’internazionalizzazione e la multiculturalità, prevenendo così razzismo e xenofobia, ma anche valorizzare le bellezze del territorio che abbiamo la fortuna di abitare, restano gli obiettivi principali del network, che non dimentica mai, comunque di prestare occhi ed orecchie alle esigenze dei meno fortunati.

 

In questo quadro, trova perfetta collocazione il progetto di raccolta di indumenti usati, che a far data dal 13 giugno e fino al 13  luglio, si sta svolgendo in tutte le città in cui ESN è presente. Archiviata la sessione estiva, dopo il periodo di studi all’estero, i ragazzi sono ormai pronti a far rientro nei paesi di provenienza, e spesso si trovano nella spiacevole situazione di dover abbandonare qui, vestiti che sarebbe troppo complicato portare con sé. Abiti di ogni genere, ma non solo, anche coperte o piumoni, che per spazio e peso non entrano nelle valigie e che, piuttosto che finire in qualche cestino, potranno invece essere consegnati a chiunque ne abbia davvero bisogno.

 

L’ iniziativa,  pur sorretta da tali ragioni, non è riservata ai soli Erasmus, ma rimane aperta all’intera cittadinanza ed, in riva allo stretto, sta procedendo a gonfie vele grazie alla zelante opera dei volontari. Il culmine, in tal senso, si è toccato il 21 giugno, in occasione delle celebrazioni per la giornata europea della musica. L’evento, promosso in città dall’associazione Liberamente, ha visto la partecipazione di tantissimi gruppi e band locali ed ha interessato le principali vie cittadine. Proprio in una di queste ha trovato posto il banchetto di ESN Messina,  presso il quale tanti giovani hanno sensibilizzato la comunità, illustrato con un sorriso le ragioni della loro presenza, ed invitato quanti volessero a partecipare donando anche solo una maglietta al progetto. Il riscontro è stato eccezionale. La città peloritana, pur sommersa da tanti problemi, si conferma capitale della generosità, e si pone come sempre, in prima linea se si tratta di tendere, al prossimo, la propria mano.

 

 

 

Giovanni Sofia

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