Riapertura scuole: i nuovi obiettivi della assessora Laura Tringali.

Messina. Educazione civica, didattica nei luoghi della cultura, un piano per l’orientamento dei giovani diplomati. Questi sono soltanto alcuni degli obiettivi prefissati dalla neo assessora Laura Tringali dopo la regolare apertura delle scuole.

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Assessore comunale all'istruzione
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Messina. Educazione civica, didattica nei luoghi della cultura, un piano per l’orientamento dei giovani diplomati. Questi sono soltanto alcuni degli obiettivi prefissati dalla neo assessora Laura Tringali dopo la regolare apertura delle scuole. Poi molto altro: maggiori finanziamenti per le scuole, apertura del suo assessorato alle associazioni e ai rappresentanti studenteschi,  l’idea di un centro aggregativo per i giovani.

L’assessora Laura Tringali si è insediata da meno di un mese a Palazzo Zanca. Precisamente il 3 settembre. Il suo ufficio è scarno. Il suo assessorato ha differenti deleghe: Pubblica Istruzione e Servizi Scolastici, Formazione; Baratto Amministrativo, Banca del Tempo, Lavoro; Pari Opportunità.

Proprio nel momento in cui mi accoglie, la Tringali ha appena firmato il procedimento per le bandiere a mezz’asta nella giornata di sabato 19 settembre per accogliere l’appello di Arcigay di commemorare le brutali morti di Willy Duarte Monteiro e Maria Paola Gaglione, vittime della violenza machista, di genere e razziale.

L’intervista:

Quali sono i suoi obiettivi a breve termine?

“Non sono ancora riuscita a fare un atto di indirizzo, come ho già ho riferito alla VII Commissione istruzione. In questo momento c’è un obiettivo prioritario, urgentissimo, che riguarda l’apertura delle scuole, cercando di armonizzare tutti gli elementi richiesti da questo periodo nero del Covid.”

E nel lungo periodo?

“Nel lungo periodo vorrò lavorare attivando anche altre deleghe. Se vogliamo parlare di altri periodi più brevi, di un medio periodo, ad ottobre attiverò dei patti territoriali. E’ mia intenzione predisporre dei progetti fruibili dalle scuole, supportati da questo assessorato, che siano totalmente gratuiti e a favore delle scuole che liberamente ne possono darne adesione ed usufruire. All’interno di questi progetti, ma anche oltre, è mia intenzione realizzare almeno con cadenza di un mese degli eventi di apertura di territorio.  I nostri giovani devono conoscere la città di Messina attraverso gli studi fatti anche nell’ampliamento del curriculum formativo nelle scuole o anche degli studi curriculari. Se si va, infatti, a discutere di Cittadinanza e Costituzione e ci sono i tre pilastri che uno degli insegnamenti ministeriali ha reintrodotto in maniera trasversale all’interno delle scuole, ben venga la visita di luoghi appositamente specifici che possono essere inseriti nelle attività delle scuole. Come una visita di musei e biblioteche che sono uno strumento di legalità perché per rendere liberi i cittadini bisogna combattere l’ignoranza. E l’ignoranza deriva dalla mancanza di curiosità e dell’istruzione.”

A Messina si avverte una mancanza di biblioteche e di orari sfasati rispetto la necessità della comunità studentesca. Ci sarà una modifica rispetto gli orari delle biblioteche comunali?

“Cercheremo di venire incontro all’esigenza dell’utenza. Appunto organizzeremo una giornata di conoscenza, “la giornata delle biblioteche”, anche con questo scopo. Tenuto conto che al mattino queste biblioteche saranno aperte, le scuole dovranno abituarsi a fare scuola anche fuori dalle aule. Si dovrà organizzare una programmazione di eventi ed incontri. Mi viene in mente il “Paziente Inglese” (romanzo di di Michael Ondaatje N.D.R.): “Io ho sempre posseduto le informazioni e le conoscenze dentro di me perché se sono lasciato solo in casa di qualcuno, io entro nella biblioteca. Prendo dei libri. Li annuso.” Quindi la curiosità, l’amore nei confronti della lettura. Entrare in una biblioteca ti fa capire che ci sono vari modi di leggere.”

E le aperture serali delle biblioteche?

Secondo le esigenze che rivelerà il nostro esperto, il Dottore Ingegneri, su quelle che sono le richieste delle scuole si potrebbe pensare di organizzare una “notte delle biblioteche”.

Riguardo l’emergenza scolastica, qual è la spesa che sta effettuando il comune?

“Per i lavori di adeguamento abbiamo ottenuto un finanziamento di 800mila euro ed una seconda tranche di 120mila euro. Poi ci altri finanziamenti ottenuti dalla Città Metropolitana. Per affrontare l’emergenza degli affitti dei locali e strutture temporanee, abbiamo ricevuto un finanziamento di 450mila euro più altri 30mila euro su 800mila euro richiesti. Siamo tra le prime Città d’Italia a riceverlo. I 920mila euro è un progetto europeo, invece i 480mila euro fanno parte di un finanziamento ministeriale.”

Quanti sono gli edifici, di proprietà della curia e degli ordini religiosi, che vengono affittati dal Comune per le attività didattiche?

“Non so più se si dovrebbe parlare di affitto perché il Ministero di recente ha sottoscritto un accordo con la Curia che dovrebbe mettere a disposizione gratuitamente i locali. Quindi non dovrebbero avere un canone. Ovviamente ci sono anche locali religiosi, che non appartengono alla Curia. Per quelle si paga ovviamente la locazione. A spese del Comune i locali delle Curie, che vengono concessi alle scuole, sono modificati con finanziamenti del Comune.”

Nelle città italiane si presenta una dicotomia: dentro le scuole si deve rispettare la normativa ministeriale per prevenire la diffusione del CoVid-19, fuori da scuola, invece, si generano assembramenti. Qual è la soluzione?

“L’ingresso, l’uscita e il movimento degli studenti è regolato. E’ sbagliato il comportamento fuori da scuola. Ma questo comportamento civico (del rispettare distanza e utilizzo mascherina) deve essere sensibilizzato all’interno dei piani di educazione civica all’interno delle scuole. Più volte ho fatto un appello ai ragazzi su questa cosa. Devono capire che bisogna essere responsabili. La responsabilizzazione è una cultura, un gesto di vita, che deve essere un loro pensiero più che un’imposizione a scuola. Perché fuori non c’è la scuola che ti protegge o che applica delle regole. Fuori, responsabile della tua vita sei tu.”

Nel settembre 2018, dopo il blocco dell’apertura delle scuole voluto dal Sindaco De Luca, il Comitato degli Studenti Messina ha avuto un incontro con la giunta comunale. De Luca, Trimarchi e Mondello hanno promesso 6milioni di euro in extra bilancio per le scuole. Ad oggi, questi finanziamenti sono stati erogati?

“Dal 2018 al 2020 si sono fatti degli investimenti sulla manutenzione e sullo stato in sicurezza delle scuole. Si sono reperite delle risorse a favore degli edifici scolastici del Comune. Ma molto altro c’è da fare. Continueremo a reperire fondi. Non so su questi 6milioni ma questa tua richiesta mi sprona a chiedere più avanti, superata questa emergenza, a che punto siamo.”

Quali sono le politiche che si dovrebbero attuare contro la fuga dei diplomati dal Sud?

“Una delle politiche attuate è quella che stiamo mettendo in atto con il Dott. Ingegneri: programmare orientamenti verso le nostre università. Vogliamo che ci sia realmente un progetto “Resto al Sud” formativo.”

Molti giovani sentono Messina come una città che non li voglia. Una notizia è la creazione di un centro diurno per anziani in Viale Cadorna. Difatti vi è la mancanza di spazi aggregativi per giovani. La Giunta Comunale ha una programmazione rispetto la creazione di spazi per i giovani?

“Questo è un obiettivo a lungo termine. Trovare luoghi che non siano necessariamente un centro di recupero. Noi abbiamo centri di aggregazione giovanile dove si lavora a favore dei ragazzi e degli studenti.”

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