Ricordare le donne di scuola fa bene alla scuola

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Vorrei partire dalla fine, dal momento più importante e atteso della bella manifestazione che si  è tenuta il 18 Aprile nell’aula magna dell’IIS”Vaccarini” per presentare   il  premio “Immagini amiche” 2014  conferito alla mia scuola nella città di Venezia dall’UDI e dal Parlamento Europeo. Ci hanno premiati perché la nostra  è la scuola italiana che più di ogni altra “sviluppa  cultura delle pari opportunità di genere in modo virtuoso, ramificato  e con grande impatto sul Territorio”. Abbiamo dedicato il premio ad una donna di grande valore:  alla Preside Lidia Maniscalchi,   che ha guidato l’IIS “Vaccarini” nei primi mesi di questo anno scolastico e si è spenta giovane e ancora piena di fervore e di progetti in un tempo breve e drammatico,  a ricordo della sua passione e del suo impegno per la buona scuola, anche delle pari opportunità, che   il “Vaccarini” con questo premio festeggia.

Con questa “dedica” abbiamo trasferito alla nostra realtà scolastica l’idea-chiave di Toponomastica femminile, di cui la nostra scuola è capofila ideale: le donne di valore vanno ricordate in modo chiaro ed esplicito, raccontando la loro storia ed il loro impegno “perché, altrimenti,   si continuerà a ribadire un immaginario collettivo in cui le donne sono escluse dalla storia e  dalla cultura”.

L’idea della dedica è stata della prof. Pina Arena che coordina i lavori di educazione alle pari opportunità nella nostra scuola e non solo. Ci racconta che nel mese di settembre,  Lidia Maniscalchi,  pur presa dal suo lavoro di neodirigente di una scuola complessa, grande quanto una città,  viva di mille attività  quale è la nostra,  ha mostrato  grande interesse per il progetto permanente “di educazione alla  differenza”  ed  ha dato alla docente ”carta bianca” perché si continuasse sulla strada già aperta. Avrebbe sostenuto anche i percorsi sullo sviluppo sostenibile e sulla cura dell’ambiente che la nostra scuola coltiva da un decennio.

Così, alla presenza di trecento alunni,   dopo la presentazione dei  video e dei lavori realizzati a scuola contro il sessismo e la discriminazione, dopo gli interventi di tante donne autorevoli dell’Associazionismo e del mondo della cultura e del giornalismo -dalla giudice Cinzia De Pasquale,  alla giornalista Valeria Maglia, alla pasionaria Grazia Giurato, all’ex assessora alle Pari opportunità Carmencita Santagati–   è arrivato il momento della consegna della targa di dedica. E’ stato un momento che potrei definire solenne: un grande silenzio e poi, quando   Silvia Maniscalchi, sorella di Lidia,  ha ricevuto  la targa dalle mani di un gruppo di studenti, si è sollevato un  applauso lungo e  fragoroso che conferma la nostra riconoscenza per un impegno promesso, per la dedizione alla causa della buona scuola di cui abbiamo bisogno e che Lidia Maniscalchi ha sempre pensato e coltivato. Ora, ricordando l’emozione di quella mattina, siamo certi che ricordare le grandi donne di scuola fa bene alla scuola.

Nadia Villari

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