Rom Messina, due famiglie e stesse speranze per il futuro

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Li vediamo nelle piazze, davanti alle porte delle chiese o all’entrata del supermercato a chiedere l’elemosina. Ma possibile che i Rom siano soltanto questo??Chi sono veramente? Da dove provengono?

Buona parte dei Rom che abitano a Messina provengono dalla Ex Jugoslavia, dal Kosovo, dalla Serbia.

Purtroppo ci troviamo di fronte ad una società che ha poca voglia di conoscere, di aprirsi alla loro cultura, fermandosi perciò alle apparenze.

Eppure, non riescono a scrollarsi di dosso quel marchio che li accomuna indistintamente come gente che chiede soltanto l’elemosina, popolo delinquente, nonostante siano persone ricche di valori e tradizioni.

 

È passato un anno dallo sgombero del campo rom, al villaggio Fatima di San Raineri, a Messina.

Tantissime famiglie sono state svegliate, dai vigili urbani, alle 3 di notte, e sono state sfrattate dalle baracche e dalle roulotte.

Tutte quelle famiglie hanno subito per giorni le peggiori umiliazioni, e nonostante chiedessero informazioni sull’improvviso sfratto nessuno ha saputo dare loro una risposta.

In un primo momento è stata fatta l’ipotesi di un censimento per verificare che tutti gli abitanti del villaggio fossero in regola con il permesso di soggiorno.

Soltanto grazie all’ Avv. Carmen Cordaro – Presidente dell’Associazione Thomas Arci- sono riusciti ad avere le prime risposte in seguito alla denuncia al Tar di Catania, il quale dopo venti giorni ha emesso la sentenza: il Comune di Messina avrebbe dovuto trovare una sistemazione adeguata per tutte le famiglie rimaste senza un tetto.

L’amministrazione comunale in tal proposito ha assegnato dei piccoli appartamenti sparsi in varie zone di Messina.

Ferzey e Mirsad sono due delle tante famiglie che vivono al Villaggio Matteotti, nella zona Annunziata. E siamo riusciti ad intervistarle.

Jusuf Ferzey è nato e cresciuto a Pech in Kosovo. Li aveva un lavoro che gli permetteva di vivere una vita dignitosa.

Ma dal 1980, anno in cui morì Tito, le cose cambiarono. A conseguenza di ciò ci fu lo scoppio della guerra kosovana, che mandò alla rovina la popolazione tra cui la sua famiglia. Perse casa, lavoro e per sfuggire dagli orrori che aveva portato la guerra decise di intraprendere il “Sogno Italiano”.

Nel 1988 è arrivato a Messina portando con se la moglie e i figli. Nel 1991 si stabilì nel campo di San Raineri.

Le famiglie presenti al villaggio erano circa 80, tutte rifugiate di guerra kosovana.

Alcune avevano il permesso di soggiorno altre no.

Per anni Ferzey ha cercato una via verso l’integrazione. Proprio per questo motivo nel 2004 ha fondato un’ASSOCIAZIONE dal nome BAHKTALODROM con l’intento di creare un’identità alla comunità rom e di aprire una porta con le varie istituzioni comunali.

 

Benganas Mirsad vive al villaggio Matteotti con sua moglie e i suoi tre figli di 15, 13 e 6 anni. Nel suo stesso appartamento abita con altre due famiglie, dormendo e mangiando in una piccola stanza.

Nelle parole di Benganas c’è troppa rabbia. Di fatto vivono in condizioni insostenibili, perché non vi è più il rispetto della privacy e della propria intimità.

 

Tutte le famiglie sono stanche, chiedono aiuto all’amministrazione comunale affinché vengano presi provvedimenti, soprattutto contano sull’impegno dell’Assessore Dario Caroniti.

 

A riguardo ci sono dei progetti in corso, uno dei quali quello sull’autocostruzione, che prevede  la ristrutturazione e rifacimento di stabili,  che andranno a risolvere i problemi  di abitazione alla comunità rom.

 

Veronica Coniglio

 

 

 

 

 

 

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