ROMA: “IL GRANDE DEGRADO”

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Si parla sempre più spesso di abusivismo edilizio, la piaga che non impone limiti alla costruzione. Si costruisce ovunque; su fiumi, montagne, colline, strade non agibili senza pensare  alla furia che potrebbe essere scatenata dalla natura. 

Vediamo costantemente l’Italia sgretolarsi sotto i nostri piedi:  frane, terremoti, fiumi in piena rappresentano solo l’ultimo gradino dell’iter abusivo. L’arma migliore per contrastare l’abusivismo  edilizio è la legalità, quindi l’abbattimento degli immobili  e Roma per la sua anarchia è  diventata ormai una città fuorilegge.

Sporcizia anche in pieno centro, strade diventate miniera di ambulanti che esercitano il loro commercio alla luce del sole,  soste in tripla fila, cassonetti che sprigionano gas sulfurei trasbordanti di spazzatura, strade diventate crateri per la troppa pioggia, mezzi che tardano ad arrivare, motorini parcheggiati ovunque, accampamenti  e dormitori senza limiti di spazio e tempo. 

A Roma  ormai si può fare veramente di  tutto.

Francesco Visalli, un’artista contemporaneo ha   piantato persino un monumento di fronte alla cavea del Circo Massimo, un’opera  di tre metri per tre, due tonnellate di acciaio.  A due mesi dall’installazione, nonostante le dimensioni decisamente evidenti,  e la vicinanza al comune il bilancio è stato drammatico: nessuna notifica all’artista, nessuna domanda, nessuna verifica sull’opera e neppure nessun controllo in termini si sicurezza.

E su via Ramazzini? Nonostante le dimore dei clochard sullo spartitraffico centrale regnino sovrane è apparso anche un velivolo ultraleggero a due posti legato con una catena su un cartellone pubblicitario.

A dare l’allarme e a far rimuovere le roulotte della Comunità si Sant’Egidio  è stato proprio  il consigliere Marco Giudici della XII circoscrizione coadiuvato dal suo staff e dai vigili urbani,   presidente  della Commissione Consiliare Speciale Trasparenza, Controllo e Garanzia e membro delle commissioni Lavori Pubblici ed Edilizia (I comm.), Ambiente, Decoro Urbano, Politiche della Sicurezza, Politiche delle Attività Produttive, del Commercio, dello Sviluppo Economico e del Lavoro (VI comm.). Il consigliere  che lotta  per  proteggere la sua città e il suo mondo che vede ormai troppo spesso in preda alle barbarie.

Servono regole, disciplina, serve una legalità e serve il decoro che manca. “Bisogna battere i pugni al governo per chiedere una politica migratoria restrittiva e maggiori risorse alle forze dell’ordine dice  Giudici,  denunciare per ricettazione chi vende e chi acquista merce accettando il rischio che sia rubata, come prevede anche la Cassazione; in tema di rifiuti, incentivare la raccolta differenziata e potenziare la raccolta dei rifiuti, controllare e denunciare per furto e trasporto abusivo di rifiuti chi rovista e sottrae l’immondizia, sequestrando i mezzi di trasporto utilizzati per commettere i reati; reprimere il fenomeno della riduzione in schiavitù in danno di soggetti dediti all’accattonaggio, perseguendo coloro che costringono sistematicamente e continuativamente uno o più minori alla pratica dell’elemosina sulla pubblica via.”

ABUSIVI- ABUSIVISMO sono le parole chiavi di una città allo sbaraglio.

Lei è consigliere e presidente della commissione trasparenza del Municipio XII di Roma. Quest’ultima è diventata una città violenta e non è certo facile “prendersene cura”. Qual è la difficoltà maggiore riscontrata nella sua circoscrizione?

Per quanto di competenza dei comuni, occorre intervenire per ripristinare la legalità ed il decoro, fronteggiando il problema delle occupazioni abusive e tagliando i fondi alle associazioni ed agli organismi che ogni giorno speculano sui campi attrezzati. Inoltre bisogna battere i pugni al governo per chiedere una politica migratoria restrittiva e maggiori risorse alle forze dell’ordine, che oggi non hanno benzina nelle auto. Serve personale automunito, ma anche a piedi, perché sono aumentati i furti con destrezza ed a strappo.

-“Oggi, mentre parliamo di decreto SalvaRoma e di problemi di bilancio, i cittadini devono sapere che Roma Capitale potrebbe incassare una somma che va da 10 a 100 milioni di euro applicando le sanzioni su 2000 roulotte e camper abusivi adibiti a dimora che sono presenti sul territorio capitolino. …”Questo è quanto dichiarato da lei, ma come potrebbe la capitale  incassare questi soldi da persone che non hanno fissa dimora? Quali sono le misure cautelative che potrebbero salvare il decoro di Roma nello specifico?

Gran parte delle roulotte e dei camper non appartengono agli indigenti, ma ad organismi ed associazioni che operano nel settore. Ad esempio la comunità di S.Egidio ne possiede molte. Il problema è che la stessa comunità trasteverina è rappresentata nella giunta Marino da un proprio membro: l’assessore al sociale Rita Cutini. Questo, a mio giudizio, è uno dei motivi della paralisi dei controlli che dovrebbero essere obbligatoriamente effettuati dal comune, perché non è ammissibile tacere di fronte ad un reato diffuso su tutta Roma. Ho chiesto le dimissioni della Cutini anche perché è in evidente conflitto di interessi. 

-“La gente è stanca di vedere e sentir parlare di questa piaga delle occupazioni abusive che affligge la nostra città e comporta un dispendio di risorse ingenti in un momento in cui i soldi servono per ben altro. Roma deve darsi delle regole ed essere inospitale nei confronti dei parassiti che generano costi e provocano danni” . Quali sarebbero secondo lei le regole da seguire per espellere i parassiti che rovinano il decoro della città ?

Bisogna intervenire sia a monte, che a valle. Regolarizzare i flussi migratori attraverso il taglio dei fondi alle associazioni che speculano intorno a questo fenomeno e che generano un effetto calamita attirando l’immigrazione comunitaria ed extracomunitaria indiscriminata che si insedia abusivamente. Poi occorre applicare le leggi sull’espulsione di questi soggetti, anche comunitari. Questi ultimi non possono dimorare oltre tre mesi se non hanno determinati requisiti previsti del D.Lgs. 30/2007.

A valle occorre agire su tutte quelle fonti di sostentamento di chi vive di stenti. Basta applicare le leggi. Valgano tre esempi: denunciare per ricettazione chi vende e chi acquista merce accettando il rischio che sia rubata, come prevede anche la Cassazione; in tema di rifiuti, incentivare la raccolta differenziata e potenziare la raccolta dei rifiuti, controllare e denunciare per furto e trasporto abusivo di rifiuti chi rovista e sottrae l’immondizia, sequestrando i mezzi di trasporto utilizzati per commettere i reati; reprimere il fenomeno della riduzione in schiavitù in danno di soggetti dediti all’accattonaggio, perseguendo coloro che costringono sistematicamente e continuativamente uno o più minori alla pratica dell’elemosina sulla pubblica via.

Giorni fa è apparso su via Ramazzini un velivolo ultraleggero a due posti legato con una catena su un cartellone pubblicitario all’altezza dell’ingresso della Asl Roma D. Il degrado che si vede nella capitale è dannoso, letale e Roma risulta essere una delle capitali più sporche e invivibili d’Europa. La sua circoscrizione come anche tantissime zone quali Termini, Tiburtina rappresentano dei veri dormitori per chi non ha fissa dimora. Ricordiamo però che : Acea (energia e acqua), Ama (rifiuti) e Atac (trasporti) sono tre gruppi che hanno 31.338 dipendenti, oltre ai 25 mila dipendenti diretti dell’amministrazione comunale. Non sarebbe opportuno diminuire gli uomini e rendere più efficienti i servizi? Servirebbe più qualità e meno quantità. Conviene con me?

Parliamo di efficienza delle aziende, perché il lavoro è un argomento troppo delicato per i tempi che corrono. E’ troppo facile scaricare le responsabilità degli amministratori locali sui lavoratori. Dobbiamo far sì che quelle strutture esistenti lavorino a regime, collocando le risorse umane e strumentali in modo adeguato, riducendo gli sprechi e aumentando gli introiti. Penso, ad esempio, al fatto che tutti devono pagare il biglietto dell’autobus e che l’immondizia debba essere gestita in un ciclo virtuoso, interamente pubblico.

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