Saldi 2015, i consigli del risparmio

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Terminati i festeggiamenti con cui si è salutato l’arrivo dell’anno nuovo, sono partiti i saldi, momento che da sempre consumatori e commercianti aspettano con trepidazione e che da quando è scoppiata la crisi economica che ancora attanaglia il nostro paese, sono una vera e propria ancora di salvataggio sia per gli acquirenti che per i commercianti. I primi infatti potranno regalarsi quei capi d’abbigliamento che a “prezzo intero” erano irraggiungibili a causa della propria situazione finanziaria, mentre i secondi si augurano che i saldi ridiano fiato ad un’economia che sembra proprio non riuscire a ripartire. Ma i saldi, per i consumatori, celano anche diverse insidie ed è facile ritrovarsi raggirati. Ecco quindi qualche utile consiglio su come risparmiare, oltre ai consigli per risparmiare, in generale, che troviamo sparsi nel web, anche nel corso di questi saldi invernali e su come evitare delle spiacevoli sorprese che andrebbero a rovinare lo shopping.

I saldi sono partiti ufficialmente il 3 gennaio ma come è ormai prassi da qualche anno sono stati molti gli esercizi commerciali che hanno dato il via agli sconti, in via non ufficiale, qualche giorno prima. Ciò è stato possibile attraverso il cosiddetto “sconto alla cassa”, metodo che secondo alcuni è segno tangibile di come la crisi stia ancora mettendo a dura prova il settore del commercio. Ad ogni modo i saldi sono ormai iniziati da poco più di una decina di giorni e la prima regola da seguire consiste nel recarsi a fare shopping avendo ben presente quello che si vuole acquistare. Il motivo è semplice: così facendo si finirà con il comprare solo quello che si vuole realmente, evitando di acquistare un capo partendo dall’idea che “è in saldo, quindi conviene” per poi tornare a casa e domandarsi perché lo si è comprato.

Un’altra cosa da non fare assolutamente è quello di comprare un capo d’abbigliamento che ci piace molto ma di cui sono disponibili solo taglie più piccole rispetto alla nostra, dicendo a noi stessi che quel giorno stesso ci metteremo a dieta e riusciremo così a indossarlo. Lo stesso discorso vale in parte con le scarpe, perché se si comprano calzature anche solo di una taglia più piccola il dolore ai piedi è assicurato e con esso, così come nel caso dell’acquisto di un vestito non della nostra taglia, il pentimento per l’acquisto fatto.

Avete finalmente trovato il capo che cercavate? La prima cosa da fare non è, come si potrebbe pensare, recarsi velocemente alla cassa per pagare, ma provare ciò che avete intenzione di acquistare. Provare i capi d’abbigliamento è infatti un diritto anche durante il periodo dei saldi e dovete farlo presente al negoziante nel caso in cui quest’ultimo abbia esposto un cartello nel quale viene comunicato che non è consentito provare i capi in saldo.

Non dovete poi dimenticarvi che per i negozianti è obbligatorio rendere noto il prezzo originale del capo in saldo e che accanto ad esso va indicato il prezzo in saldo con relativo calcolo percentuale dello sconto messo in atto: va ricordato, per quanto riguarda gli sconti, che nel momento in cui gli stessi dovessero essere di entità superiore al 50% è preferibile astenersi dall’acquisto, perchè uno sconto così elevato potrebbe essere messo in atto perchè il capo è difettoso.

Infine, nel caso in cui una volta acquistato il capo doveste rendervi conto che lo stesso presenta un difetto, avete diritto a ottenerne il cambio.

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