Salviamo i campetti di Pompei

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Il susseguirsi di iniziative in difesa degli spazi sociali e sportivi della parrocchia di Pompei e del territorio circostante ha risvegliato in molti cittadini il desiderio di proteggere, con sensibile partecipazione, i pochi spazi di aggregazione rimasti in città e le aspettative di molti giovani, bambini e adulti che, ancora oggi, giocano, crescono e si formano nei campetti promessi in vendita dall’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Continuano a incontrare fervidi consensi gli sforzi per impedire i tentativi di speculazione edilizia, conseguenze del vigente piano regolatore, che prevedono la costruzione di un imponente complesso residenziale in un’area già fortemente disagiata e – per l’assenza di opere di urbanizzazione primaria – inadeguata a sopportare un ulteriore insediamento abitativo. Dopo aver scatenato indignazione e dissenso, la sola idea che il mero profitto possa prevalere sull’anelito di socializzazione e sul futuro di tante generazioni, continua a suscitare scandalo e preoccupazione in tante persone di buon senso.

Gli imprevedibili e velleitari scenari, prospettatisi sin dalla firma del preliminare di vendita dello scorso dicembre, si sono scontrati tempestivamente con la mobilitazione e l’opposizione di quella parte di società civile che è insorta pacificamente. Le intenzioni di procedere alla irreversibile trasformazione di aree destinate allo svolgimento di attività fondamentali per la crescita di tanti giovani, non possono essere tollerate ed accettate con passiva rassegnazione.

Facendo fronte comune affinché le logiche speculative non abbiano il sopravvento, il numeroso gruppo degli irriducibili volenterosi, che ha fin qui dato battaglia difendendo legittimamente quei preziosi spazi, ha deciso di scendere in campo ufficialmente in questa controversa vicenda con l‘intenzione di dare maggiore forza alla propria azione sociale.

Oggi, attraverso questa nota, si comunica alla città che è sorto spontaneamente ed è di fatto costituito il Comitato “Costruttori di Futuro”, che annovera esponenti dei gruppi parrocchiali, dell’ordine religioso dei frati minori cappuccini, nonché numerosi cittadini, fra cui anche il presidente della IV circoscrizione. Le finalità, che guardano anche oltre le specifiche problematiche legate alla vendita dei campetti, riassumono l’omogeneità di principi condivisi, senza vincoli pregiudiziali di appartenenza o ideologici.

Quale primo atto ufficiale della fase costituente, è stato deliberato un documento che diffida il sindaco di Messina al rilascio di eventuali concessioni edilizie nelle aree in questione, sollecitandolo alla puntuale osservanza delle norme tecniche di attuazione dello stesso P.R.G., che prevedono la realizzazione di infrastrutture primarie a garanzia della sicurezza e della vivibilità degli attuali residenti ed invitandolo, fin da ora, a denegare eventuale approvazione di progetto che non preveda, preliminarmente, la realizzazione complementare di spazi destinati alle attività sportive e sociali della parrocchia, di superfici equivalenti a quelle attuali.

L’atto di diffida da oggi sarà sottoposto alla cittadinanza con appello alla sottoscrizione.

La petizione, che ci auguriamo possa essere condivisa da molti cittadini, sarà diffusa capillarmente attraverso associazioni, movimenti ed esercizi commerciali che intendono sposare e sostenere l’iniziativa.

Questi i primi punti di raccolta:

RIV.TABACCHI N.45 di De Luca Antonina in Cucinotta

Viale Boccetta n.19, is. 351 – Messina – tel. 090362392

BAR EDICOLA di Sergio Barcellona

Viale Regina Margherita 59 – c/o chiesa di Lourdes – Messina

FIORI E PIANTE di Vincenzo Sergi

Piazza San Vincenzo – Messina – tel. 09041141

MOKARTA TRATTORIA PIZZERIA

Via Romagnosi 24 – Messina – tel. 09046400

 WRANGLER STORE

Viale San Martino 264 – Messina

 TATANKA

Viale San Martino 263 – Messina – tel. 0902935006

Più partecipato risulterà il consenso, attraverso la raccolta delle firme, più alta sarà la voce che si leverà, giungendo, ci auguriamo, alle orecchie degli amministratori pubblici e dei frati cappuccini, proprietari dei terreni.

Più numerose saranno le adesioni, più in proporzione aumenteranno le possibilità di difendere, anche in futuro, gli spazi sociali e di aggregazione dell’intera città.

L’invito a sottoscrivere il documento, generoso segno di speranza, è rivolto a tutti i cittadini che attraverso questo strumento pacifico e democratico rivendicheranno la possibilità di continuare a fornire ai propri figli opportunità di formazione e di crescita sociale nel territorio.

 

 

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