Saponara poche ore dopo il disastro

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Ieri è stata una giornata piovosa. Pioveva. Ha piovuto. Il rumore incessante della pioggia si è alternato solo al rumore del torrente Saponara in piena, a soli 100 mt da casa mia. Non potevo credere ai miei occhi: sembra mare forza8. È fango, invece. Nessuna notizia, cerchiamo di telefonare a tutti i vicini e conoscenti della zona: tutto okay? Ci sono stati allagamenti? Avete rintracciato tutti? Poco dopo la notizia su Repubblica: un bambino di 7 anni è morto; 3 dispersi. Lo conoscevo di vista Peppe, amico di amici.

 

Il centro di Saponara Montagna, il bar Milione, il Municipio (stanno tutti e tre vicini, si dividono la piazza centrale) sono ricoperti di fango e detriti. Il torrente, che ormai è pulito, ha scaraventato in mare tutto quello che ha raccolto durante la notte e la spiaggia si è allungata di almeno 200 m.  Le strade di collegamento tra Saponara Marittima e Rometta marea sono franate,  le voragini si alternano alla strada  sollevata dalla furia dell’acqua.  Scarcelli è inaccessibile, dalle stradine si vedono solo fango e stivali verdi, bobkat e pompe che tentano di prosciugare i campi allagati. Officine e Capannoni sono allagati, invasi dai rifiuti, coperti di fango.

Non conosco abbastanza parole per descrivere ciò che ho visto. Gli occhi stravolti di chi da ieri notte sta aiutando Vigili del Fuoco e Protezione Civile parlano da soli: rassegnazione. La natura si sta prendendo tutto e vuole anche di più; è un animale ferito che riesce solo a mordere per difendersi.  È tornato lo Scirocco, speriamo che non smetta.

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