Si, ma c’è troppa Mafia

0
358
- Pubblicità-

Pino Maniaci  dirige Telejato, una piccola Tv locale nel cuore del territorio di Cosa Nostra, nella Provincia ci Palermo. Vive sotto scorta insieme alla sua famiglia. Trasmette ogni giorno un Tg, diventato ormai un caso regionale contro la mafia.   La stazione tv è stata chiusa a causa di una legge nazionale che esclude le tv locali dal’uso delle frequenze del Digitale Terrestre. Pino Maniaci spiega perché  la sopravvivenza di Telejato è così importante per combattere la Mafia.

Quando chiedo alla gente se gli piace la Sicilia, loro rispondono :” Si, ma c’è troppa Mafia” e questo mi fa incazzare. Voglio che la Sicilia sia famosa per la bellezza e non per il suo crimine organizzato.

Amo la  mia terra e questa terra non ha bisogno di giornalisti che raccolgono rassegne stampa attorno alle proprie scrivanie; questa terra, ha bisogno di giornalisti missionari. Io considero quello che stiamo facendo una vera missione. Voglio dare notizie attendibili, autentiche. Questo significa raccontare le cose per come sono realmente.  Prima di me nessun giornalista locale ha mai pubblicato i nome dei mafiosi, tutt’al più  le loro iniziali. Noi diamo nomi e cognomi. Siamo sempre i primi a mandare la notizia, quando bruciano una macchina o arrestano un mafioso. Noi diamo l’informazione nuda e cruda. Quello che un giornalista dovrebbe fare e non fa. E questo è quello che tutti gli onesti Siciliani dovrebbero fare.

Finora ci sono state 307 azioni legali contro di me e io le ho vinte quasi tutte. In Italia per lavorare come giornalista dovresti essere membro dell’Albo dei giornalisti professionisti. Sono stato segnalato per aver esercitato la professione illegalmente. Il giudice mi ha chiesto: “Stai lavorando come giornalista senza essere membro dell’Albo?” gli risposi che  ero confuso perché pensavo che per dire nomi e cognomi dei mafiosi ci volessero le palle e non un tesserino.

Telejato entra nelle case di 25 comuni con alta infiltrazione mafiosa, Corleone, Cinisi e Palermo.Noi lo chiamiamo “Il triangolo delle Bermuda della Mafia”. Una tv francese ha monitorato il nostra audience e ha stabilito che  ogni giorno alle 14.15 noi abbiamo 180.000 spettatori, proprio in questi 25 comuni.  Corrisponde ad un audience dell’90% circa. Loro guardano il nostro Tg-3/4 del quali a vicende di corruzione e quindi di Mafia- e fa tutto questo dalla strada.  Sono diventato una sorta di personalità locale.

Abbiamo stabilito un legame di fiducia molto forte con i nostri spettatori- a Partinico abbiamo 34.000 abitanti e 34.000 informatori. Se viene bruciata una macchina non chiamano i Vigili del fuoco, prima chiamano e noi e poi,dopo, chiamano i Vigili del Fuoco. Riceviamo dozzine di lettere da cittadini che raccontano casi di traffici illegali. In passato tutto ciò sarebbe stato impensabile perché la Sicilia è considerata terra di omertà. Noi abbiamo un rapporto eccellente con le forze di polizia e, grazie alle nostre inchieste, ci sono stati dozzine di arresti. La polizia locale ha comprato un televisore così gli agenti possono guardarci e dire che siamo i migliori informatori. Lavoriamo anche con la famosa squadra “Catturandi” di Palermo,  un corpo speciale che caccia i mafiosi latitanti. Quando a loro accade qualcosa noi siamo li e quando e noi accade qualcosa loro sono li. Tutte le stazioni del mondo, inclusa la CNN, ci contattano per avere immagini esclusive dei boss arrestati, perché noi siamo sempre i primi.

Abbiamo intervistato dei mafiosi Siamo stati gli unici ad intervistare il fratello di Bernardo Provenzano, uno dei più grandi capi-mafia. Vive a Corleone e ha dichiarato apertamente che guarda il nostro programma. Abbiamo anche scoperto che ha un’antenna puntata in direzione di Telejato per prendere il segnale. Se ascolti le intercettazioni puoi sentire la sigla del nostro programma. Quando Provenzano era latitante ogni 31 Gennaio, il giorno del suo compleanno, gli inviavo questo messaggio “ è il tuo compleanno oggi. Trasformati, pezzo di merda, non sei un uomo”.  Noi chiamiamo tutti i più grandi boss PDM- pezzi di merda e continuiamo a mandare gli auguri di buon compleanno agli altri latitanti.

Si potrebbe dire che i mafiosi sono i nostri migliori telespettatori anche se questo non ci fa piacere. Siamo stati minacciati così tante volte che abbiamo perso il conto. Ho ricevuto lettere intimidatorie, mi hanno frantumato il parabrezza a colpi di pistola … hanno provato ad uccidermi. Quell’attentato mi ha causato 4 costole rotte, una gamba rotta, un occhio nero e alcuni denti rotti. Sono sopravissuto solo grazie a mio padre. Quando ero ragazzo lui mi insegnò ad allacciarmi la cravatta con il doppio nodo, quindi stretto. Quando hanno cercato di strangolarmi con la mia cravatta non hanno avuto successo. Se avessi fatto un solo nodo sarei morto adesso. Ma continuo a sorridere. Rido sebbene sia spaventato. Sono spaventato soprattutto per i miei bambini , ma l’umorismo è la nostra forza. Noi prendiamo per il culo la mafia. Abbiamo un motto: “Loro si considerano uomini d’onore, per noi disonorarli è una questione di onore”. L’umorismo aiuta a scacciare la paura anche se noi l’avvertiamo ancora. Penso che faccia parte della natura umana quindi devi imparare a conviverci. Fumo 3 pacchetti di sigarette al giorno e scherzo sempre sul fatto che la stanza più grande di Telejato è il bagno.

La gente, gli agenti di polizia, spesso mi dicono: “ Tu sei pazzo! Chi ti costringe a fare tutto questo?” . Io gli rispondo di non rompere! Lo so che sono fortunato . Peppino Impastato[i] fu brutalmente ucciso per aver fatto ciò che sto facendo io. Per fortuna i tempi sono cambiati, la Sicilia è cambiata. Vent’anni fa avrebbero ucciso anche me. Oggi abbiamo una rete di associazioni  antimafia come Libera . Abbiamo la mafia e abbiamo l’anti- mafia .

 

C’è una lezione molto importante che ho imparato da Giuseppe Fava, un giornalista di Catania  ucciso dalla Mafia. .Lui disse “ il buon giornalismo ha un forte impatto su un  luogo:diretto, corretto”.

Oggi nell’aria coperta da Telejato il 90% dei negozianti non paga più il pizzo. Grazie alla qualità delle nostre informazioni Telejato è considerata una seria e affidabile istituzione. Per questo è così importante per noi continuare a trasmettere.

Spero che arrivi il giorno in cui chiederò alla gente cosa pensa della Sicilia e loro risponderanno semplicemente “ è bellissima”. Quel giorno saprò che il mio lavoro è finito  e mi ritirerò. Sarò il disoccupato più felice del mondo.

 

[i] Attivista politico ucciso  a Cinisi dalla Mafia nel 1978 per aver trasmesso uno show radiofonico anti mafia.

 

- Pubblicità-

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui