SICILIA, NASCE UN CENTRO PER RICHIEDENTI E TITOLARI DI PROTEZIONE CON DISABILITÀ MENTALE

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A pochi chilometri da Mineo, la cittadina dove sono ospitati richiedenti asilo e una parte dei migranti giunti a Lampedusa, ecco la piccola esperienza di Vizzini: un paese di meno di 7 mila abitanti dove nasce un centro che accoglierà otto richiedenti e titolari di protezione disabili mentali

 

Mentre a Mineo, in provincia di Catania, crescono le proteste davanti ai cancelli del “villaggio della solidarietà” per l’arrivo dei migranti da Lampedusa, a pochi chilometri di distanza, nel comune di Vizzini nasce un luogo per richiedenti e titolari di protezione internazionale con disagio mentale. Un progetto finanziato con i fondi dell’8 per mille, proposto circa un anno fa, ma che apre oggi i battenti, 28 marzo 2011, proprio nei giorni caldi della protesta. “Una struttura d’accoglienza all’avanguardia – spiegano dal Consorzio Sol.Calatino, titolare del progetto -, ma anche una proposta concreta di inclusione sociale”. Anche se sono pochi i chilometri che dividono le due realtà che accolgono i richiedenti asilo, sono i numeri a fare la differenza. Il progetto, infatti, nasce dall’esperienza maturata dallo stesso Consorzio nella gestione dello Sprar del comune di Vizzini. In una realtà di non oltre 7 mila abitanti, infatti, lo Sprar accoglie una quindicina di donne, in alcuni casi con minori. Il nuovo progetto, però, prevede soltanto 8 posti. “All’interno del progetto – spiega Rocco Sciacca, responsabile immigrazione del Consorzio – verranno svolte alcune attività che vanno dall’inserimento lavorativo della persona disabile, al recupero e alla consulenza psicologica. Tutto quello che attiene ad una struttura di questo tipo”.

Della situazione al centro di Mineo, però, se ne parla durante l’inaugurazione, spiegano dal Consorzio. Il nuovo progetto, infatti, sarà presentato nel corso del convegno “Visioni di territorio e scelte di comunità: il Calatino Sud-Simeto terra di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati” che ha luogo nel Castello “A Badia”. Dopo i saluti del presidente del Consorzio, Paolo Ragusa, del sindaco di Vizzini, Vito Cortese e del presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione; interviene anche l’assessore alle politiche Sociali del comune di Mineo, Giuseppe Biazzo. “L’incontro – spiegano gli organizzatori – si pone come momento di confronto sul tema dell’immigrazione e sulla questione dell’accoglienza, che rappresenta oltre che una necessità, un vero e proprio dovere civico e civile”.

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