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La ‘ndrangheta è un’organizzazione criminale italiana di connotazione mafiosa originaria della Calabria.

Inserita esplicitamente dal 30 marzo 2010 nell’articolo 416-bis del codice penale, è l’unica mafia presente in tutti i cinque continenti del mondo e secondo una indagine di Demoskopika del 2013, gode di un giro d’affari di 53 miliardi di euro.

Si è sviluppata a partire da organizzazioni criminali operanti nella provincia di Reggio Calabria, dove è fortemente radicata, anche se il potere mafioso è dominante anche nelle province di Crotone, Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia.

La sua attività principale è il narcotraffico, seguita dalla partecipazione in appalti, condizionamento del voto elettorale, estorsione, usura, traffico di armi, gioco d’azzardo, e smaltimento di rifiuti tossici.

In Calabria svolge un profondo condizionamento sociale fondato sia sulla forza delle armi che sul ruolo economico raggiunto attraverso il riciclaggio del denaro.

La ‘ndrangheta controlla ampi settori dell’economia. Dall’impresa al commercio e all’agricoltura, spesso con una forte connivenza di aree della pubblica amministrazione a livello locale e regionale.

La relazione della Commissione parlamentare antimafia del 2008 afferma che la ‘ndrangheta «ha una struttura tentacolare priva di direzione strategica ma caratterizzata da una sorta di intelligenza organica».

Dal 2013, la ‘ndrangheta è considerata tra le più pericolose organizzazioni criminali del mondo, con numerose ramificazioni all’estero.

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