Un’area verde da intitolare alle letterate

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Il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il IX Municipio di Roma ha organizzato un evento didattico per dedicare alle letterate italiane e straniere un’area verde del quartiere, la cui viabilità già da anni ricorda poeti e scrittori del mondo.

Tra Quasimodo e Silone, Buzzati e Gadda, Vittorini e Pavese, Kafka, Proust, Joyce e tanti altri scrittori presenti nelle aree di circolazione dell’EUR, figurano oggi solo poche protagoniste dell’arte letteraria: Elsa Morante, Virginia Woolf, Alinda Bonacci Brunamonti, Anna Banti, Clarice Tartufari, Margaret Mead, Matilde Serao, Olga Ossani, Paola Drigo, fino alle più recenti Irina Alberti e Maria Bellonci.

Per modificare l’immaginario delle giovani generazioni e offrire loro un’ampia panoramica di donne che attraverso la scrittura hanno contribuito alla cultura dei rispettivi Paesi, il Municipio ha invitato le scuole del quartiere a scegliere una letterata a cui regalare e dedicare una pianta del parco.

La cerimonia prevede la lettura di alcuni brani scelti dalle classi, la piantumazione dell’area verde e l’etichettatura delle piante, che porteranno, oltre al nome della scrittrice, anche il nome della scuola donatrice.

Il Gruppo di ricerca di Toponomastica femminile, già da tempo attivo nel richiedere una maggiore visibilità delle donne nella titolazione di aree pubbliche, ha curato l’iniziativa e si è fatto carico di proporre i nomi delle autrici fornendo ad ogni ordine di scuola una rosa di 20 candidate.

E così, nel giardino che si apre tra via Cesare Pavese e via Elio Vittorini, verranno ricordate Joyce Salvadori Lussu (Firenze 1912 – Roma 1998), Alda Merini (Milano 1931 – 2009), Emily Dickinson (Amherst 1830-1886),  e Louisa May Alcott ( Gerantown 1832 – Boston 1888).
 La violenza contro le donne, che tristemente riempie le cronache dei nostri giorni, si combatte anche così: portando i/le giovani a riflettere sugli esempi femminili che, con intelligenza e sensibilità, hanno saputo interpretare e comunicare i bisogni della loro epoca.

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