Un passo verso la cultura

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Saperi, arte, cultura, sono mondi destramente profondi  i cui protagonisti, nella maggior parte dei casi, sono stati uomini. Da troppo poco tempo le donne hanno avuto la possibilità di poter scrivere, leggere, parlare liberamente, ed è proprio per conservare, diffondere e accrescere, queste conoscenze che nel 1989 si è costituita l’Associazione no-profit Alta Marea, dalla quale, nel 1996 è nata La Libreria delle Donne di Bologna.
Unica nel suo genere nell’intera regione emiliana, ha l’obiettivo di essere un punto di riferimento per tutte quelle donne che sono unite dalla passione per la scrittura e la lettura. La libreria è portata avanti grazie all’impegno, assunto in forma del tutto volontaria, da un gruppo di donne dell’Associazione Alta Marea, le quali, ogni settimana, si riuniscono per confrontarsi sulle decisioni politiche in merito all’amministrazione del negozio e delle sue iniziative rivolte al pubblico.

Circa 300 da quando è stata aperta la libreria, sono stati gli incontri tenutisi all’interno dei locali, tra cui quello con le Madres di Plaza de Majo Argentine, quelli con Luce Iragaray e nel 2011 la presentazione dell’ultimo libro di Luisa Muraro. I temi trattati sono i più vari: dal cinema, alla poesia, all’antropologia, all’architettura ma, negli anni, uno è rimasto sempre costante: il pensiero politico della differenza sessuale. Niente potrebbe essere più attuale e più centrare in una libreria dedicata interamente alle donne.
Un’altra attività svolta è quella dei laboratori: scrittura, elaborazione poetica, lettura, riflessione maschile, di studio e reinvenzione dei concetti dell’economia sociale. Grazie al laboratorio dedicato alla poesia è nato anche “Gruppo 98”, un gruppo di giovani poetesse che tutt’ora si incontrano e mantengono vivo il loro amore per la scrittura.
Nella Libreria delle Donne di Bologna è possibile trovare: testi scritti da donne italiane e straniere classificati in circa una ventina di settori,  atti di convegno, documenti, programmi di lavoro e attività di gruppi di donne operanti in Italia; inoltre il negozio effettua prenotazioni di libri, raccolta di prime edizioni di autrici italiane e straniere e un servizio di spedizione in contrassegno.

La crescita costante della Libreria, però, ha causato la necessità di assumere una giovane donna  che possa dedicarsi completamente all’attività svolta all’interno del negozio.  Assunzione che vuole essere messa in regola da un contratto legale e retribuita con cadenza costante. La Libreria, fino ad oggi andata avanti grazie alla collaborazione volontaria di molte donne amanti della scrittura e della lettura, non può permettersi il pagamento di una dipendente, è per questo che chiede l’aiuto di tutte quelle persone che l’hanno sempre sostenuta attraverso una raccolta fondi.

Dare un futuro alla Libreria significa, non solo permettere il continuo scambio di idee, ma significa anche consentire ai cittadini di Bologna di avere, ancora, un luogo di incontro e nascita del pensiero politico e culturale, permettere alle giovani generazioni di entrare in contatto con mondi, climi e culture dimenticate mettendole in relazione con la realtà odierna.

Ciò che viene chiesto dalla Libreria è, quindi, un contributo in denaro di 100,00 euro l’anno per quattro anni che permetta di poter creare un posto di lavoro per una giovane donna, di non più di 29 anni. Se il progetto non andrà in porto i contributi verranno restituiti.

Un investimento sulla cultura in un’ epoca in cui viene detto che “con la cultura non si mangia”, un investimento sullo sviluppo del, cosiddetto, sesso debole, un investimento che potrebbe portare una ulteriore crescita di quella bellissima oasi nata da 15 anni e che è stata sempre ben accolta dalle donne, ma anche  dagli uomini, di Bologna.

Per avere ulteriori informazioni al telefono  051 271754 o via mail: libreriadelledonne@women.it

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