Una normale seduta di follia del Consiglio Comunale

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Il numero dei consiglieri era troppo esiguo e quindi si seccava di discutere la sua delibera, ci dice la Consigliera di CMdB Nina Lo Presti, il numero legale c’era ma mancava l’U.D.C. e FI.

Che il Consigliere Daniele Zuccarello dei Progressisti si fosse seccato di discutere il suo Ordine del Giorno, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Messina avvenuta in notturna, è lui stesso a confermarlo. Anche se l’argomento, modifiche al regolamento delle alla TARES, era tanto importante che perfino l’Assessore Ialacqua, presente insieme al Dirigente dei Tributi Romolo Dell’Acqua, riteneva condivisibili alcuni punti: “ Tralasciando l’effetto retroattivo delle proposte di modifica della Tares, alcuni punti presentati da Zuccarello che recepivano i rilievi mossi dai vari comitati anti-tares cittadini erano condivisibili, dichiara l’Assessore, soprattutto i rilievi sull’esenzione delle utenze domestiche e non domestiche sarebbero potute essere prese in considerazioni per il nuovo anno”.    

Per ricostruire i fatti e comprendere l’atteggiamento del Consigliere Zuccarello, il quale dopo aver aspettato diversi mesi per poter discutere la sua proposta di delibera decide d’abbandonare tutto il lavoro svolto e si rifiuta di discuterla in Aula, ci siamo rivolti al racconto della Consigliera di CMdB Nina Lo Presti e del Consigliere Andrea Consolo dell’U.D.C. una tra le forze politiche protagoniste della vicenda.

Preliminarmente dobbiamo dire che la discussione sulla TARES era stata fissata all’ordine del giorno come la prima che il Consiglio avrebbe dovuto affrontare ed è solo il ritardo dello stesso Zuccarello che aveva convinto la Presidente del Consiglio Comunale Emilia Barile a posticipare la discussione ed iniziare con la proposta dei Pietro Iannello del PD sulla STU-TIRONE.

“Mancavano l’U.D.C. e FI, i cui consiglieri si erano allontanati per “protesta” e a causa della STU-Tirone… perché non erano convinti della delibera, continua la Lo Presti, però le delibere si discutono in Commissione ed è per questo che ho preteso che la STU si votasse…perché le commissioni servono a discutere le Delibere che poi approdano in Aula. Quindi uno deve arrivare preparato in aula….loro, invece, le Commissioni Consiliari le fanno all’acqua di rose; poi si fanno le supercommissioni che chiamano “conferenze” dei capigruppo e che servono per dirimere i problemi che ci sono tra loro (quale maggioranza formata da diverse forze politiche) e poi vengono in Aula. E possibilmente sono pure impreparati. Lo dico perché la delibera della STU-TIRONE non l’ha letta nessuno, ce la siamo letta solo noi di CMdB.”

Ma se gli emendamenti dell’UDC erano passati perché abbandonare l’Aula ?

“Il Consigliere Triscritta (FI) e l’UDC non avevano chiari alcuni punti della delibera e volevano rinviare per avere l’Assessore in Aula che glieli spiegasse. Ora la STU è un argomento che in IV commissione abbiamo trattato dall’inizio e fin dal nostro insediamento ed è per questo che ho fatto una dichiarazione di voto insistendo che si votasse in serata… perché della STU si parla dal mese di Luglio. E, poi, l’Assessore De Cola ogni volta che è stato invitato in Commissione è sempre venuto come tutti in Dirigenti interessati all’argomento, prima Pizzino e poi Amato. Secondo me questo passaggio (l’intervento degli Assessori e dei Dirigenti) si svolge in Commissione e non nell’Aula Consiliare”.

Nel merito della vicenda dobbiamo dire che la delibera sulla STU a firma del Consigliere del PD Pietro Iannello quale Presidente della Commissione Urbanistica, approvata con il solo voto contrario dei consiglieri di CMdB, era un atto d’indirizzo per l’amministrazione affinché verificasse se erano ancora in essere i fondi Statali per circa 8 milioni di euro necessari e connessi al piano industriale delle opere di ristrutturazione dell’area .

Inoltre, gli emendamenti presentati dall’UDC e dal Consigliere del Progressisti Daniele Zuccarello sono stati regolarmente approvati e, pertanto, la delibera modificata in senso più politicamente consistente è diventata immediatamente esecutiva. Ma, evidentemente, non era quello l’intento politico, se è vero che subito dopo la votazione e senza essere riusciti a rinviare la discussione per avere in Aula l’Assessore De Cola a spiegare cose già dette ( cioè la contrarietà, – in linea di principio se non di fatto come ritiene la stessa Lo Presti che non ha avuto risposta alcuna a precise interrogazioni in merito-, dell’Amministrazione ad insistere sul percorso della STU-TIRONE) l’UDC, FI e sostanzialmente tutto il lato destro degli scranni del Consiglio Comunale rimanevano vuoti per la defezione dei Consiglieri Comunali .

Ed è davanti a questo scenario di “deserto” e pur essendoci il numero legale ( N°16 Consiglieri) che il Consigliere Zuccarello, invitato ad introdurre la sua proposta sulle modifiche d’apportare alle TARES, dichiarava che si seccava di discuterla stante l’esiguità dei Consiglieri presenti.

Cosa ne pensa della dichiarazione di Zuccarello ?

“A mio giudizio il livello del Consiglio Comunale sta scadendo progressivamente, continua la Lo Presti… perché il rispetto l’ha mancato a noi che eravamo incollati sulla sedia ad aspettare che tutti i punti fossero trattati e non penso che il lavoro dei Consiglieri debba essere penalizzato da chi invece abbandona l’Aula. Successivamente, alcuni consiglieri, vendendo che non voleva fare il suo intervento (Zuccarello) e discutere la sua Delibera hanno fatto la richiesta di verificare il numero legale che risultava “inferiore” perché qualcuno per “favorirlo” o perché era stanco s’allontanava….”

A questo punto molti osservatori, anche politici, più che volerci vedere un fatto “politico” hanno preferito parlare di stanchezza dei Consiglieri o degli impegni che potevano avere e che aveva fatto si che lasciassero alla spicciolata l’Aula tanto da far decadere il numero legale. Francamente preferisco pensare ad un fatto politico piuttosto che abbandonarsi a qualsivoglia altra considerazione. Ed in questo senso abbiamo chiesto contezza e ragione di tale operato al Consigliere Andrea Consolo dell’UDC .

“Ce ne siamo andati per quanto era successo con la delibera STU-TIRONE, perché avevamo dato all’Amministrazione la possibilità di rivedere questo progetto. Proposta che era partita dal Consigliere Triscritta e che noi avevamo appoggiato perché dava all’amministrazione la possibilità di valutare se la proposta di Delibera di Pietro Iannello aveva le caratteristiche della logicità e della regolarità. Poiché il Consigliere Triscritta questo non l’aveva evidenziato, noi abbiamo presentato questa integrazione (la presenza dell’Assessore in Aula ?) che messa in votazione è stata bocciata”

E quindi ve ne siete andati ?

Si. Ce ne siamo andati….per ripicca? Una mano basculante (a voler significare: quasi, quasi) ed un sorriso a trecentosessanta gradi è stata la risposta del Consigliere dell’U.D.C.

Pietro Giunta

          

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