Una spiaggia in pericolo

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Uno scarico di acque reflue in un’area marina protetta. A Sferracavallo è un rischio più che concreto. In una Sicilia che vanta spiagge capaci di attirare turisti da tutto il mondo, il progetto di scaricare in mare le acque trattate chimicamente dal vicino depuratore è in fase di discussione. 

Mancano ancora le autorizzazioni della Regione, ma la sola idea ha fatto ribellare i cittadini, che si sono riuniti in un comitato. In quelle acque c’è la poseidonia e ci sono fauna e flora protette anche da vincoli Ue. Se approvato, il progetto violerebbe una norma europea. Di conseguenza, la regione verrebbe sanzionata e dovrebbe pagare delle penali.

I cittadini hanno pronta una soluzione, che salvaguarderebbe la necessità di convogliare le acque e quella di proteggere l’area di interesse naturalistico: usare quelle acque – che dovrebbero essere depurate – per l’irrigazione. L’altroieri si è riunita la commissione ambiente della Regione in presenza dei tecnici. Unici assenti: la Provincia, da cui dipende la determina, e i gestori dell’area protetta. 

I cittadini si chiedono:perché deturpare una riserva marina se ci sono le alternative? Domani alle 10 si uniranno in una catena umana per portare i loro dubbi all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Così congiungeranno il punto dove dovrà esserci il nuovo con il vecchio punto di scarico delle acque reflue.

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