Verso il nuovo concilio vaticano

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Del Concilio Vaticano III ne parlano in pochi o non se ne parla affatto. La leggenda vuole che già nel 1999 il Cardinal Martini sentisse “l’utilità e quasi la necessità di un confronto collegiale e autorevole tra tutti i vescovi su alcuni dei temi nodali emersi in questo quarantennio».

Per questo diventa interessante gli incontri che il vaticanista Luigi Sandri terrà a Messina il 28 maggio, alle ore 18.00, alla Biblioteca provinciale dei Frati Cappuccini e Venerdì 29 maggio, alle 18.00, in una saletta del Palacultura di Messina, con il patrocinio del Comune di Messina.

 Gli incontri sono stati programmati dall’associazione “Piccola Comunità Nuovi Orizzonti” di Messina organizza la presentazione del libro “Dal Gerusalemme I al Vaticano III. I Concili nella storia tra Vangelo e potere” (Il Margine, Trento 2013) di Luigi Sandri, giornalista vaticanista, in collaborazione con l’associazione “Baobab”, “Intervolumina” e il Segretariato Attività Ecumeniche (Sae). L’appuntamento è giovedì 28 maggio, alle ore 18.00, alla Biblioteca provinciale dei Frati Cappuccini, in via delle Mura, a Messina. Intervengono, assieme all’autore, Mariella Urzì, Pippo Lipari e padre Francesco Gullo.

Il secondo appuntamento con Luigi Sandri ­- sul tema “Già nella Terza Guerra mondiale? Le affermazioni di Papa Francesco tra incubo e speranza” – è in programma venerdì 29 maggio, alle 18.00, in una saletta del Palacultura di Messina, con il patrocinio del Comune di Messina. Modera il confronto il giornalista Marcello Mento.

 Poche parole sul relatore. Giornalista e scrittore, Luigi Sandri è stato corrispondente dell’Ansa a Tel Aviv e Mosca, collabora con varie testate, è vaticanista per la rivista “Confronti” ed è accreditato alla Sala Stampa della S. Sede per l’Agenzia del Consiglio ecumenico della Chiesa di Ginevra. Ha scritto numerosi libri e il suo ultimo, “Dal Gerusalemme I al Vaticano III”, analizza, attraverso la storia dei Concili, il graduale processo di “dogmatizzazione” della Chiesa Cattolica e l’inevitabile distacco del magistero ecclesiale dalla realtà vissuta e dalla evoluzione del pensiero umano, scientifico e filosofico. E’ quindi un sostenitore convinto della necessità di un profondo rinnovamento della Chiesa sia nella parte dottrinale che nell’ impatto con la realtà, che richiede il superamento di un magistero dogmatico estraneo al pensiero e alla spirito del Vangelo di Gesù

Il titolo della sua conferenza, “Già nella terza guerra mondiale?”, prende lo spunto da una frase pronunciata da Papa Francesco di ritorno dal suo viaggio in Corea del Sud ed è un’occasione per riflettere sulla situazione generale del nostro pianeta dilaniato da guerre “spezzettate”, originate da interessi distanti dai luoghi in cui esse avvengono. Ed è anche un’occasione imperdibile per ragionare insieme sul ruolo che oggi la Chiesa deve assumere nei confronti del mondo contemporaneo e per affrontare il tema della continuità o discontinuità con il Vaticano II, alla luce delle speranze suscitate dall’elezione di Papa Francesco, che fa pensare ad una non irrealistica possibilità di un nuovo Concilio che porti a compimento le istanze di rinnovamento già iniziate con il Vaticano II.

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