Voli charter e accuse private

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Voli charter o voli privati? È questa la domanda che i cittadini italiani si pongono dal 15 aprile, giorno in cui Giulia Cerino ha pubblicato sull’espresso l’articolo: L’eurodeputato vola de luxe (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/voli-de-luxe/2125241&ref=hpsp).
Forte l’accusa fatta agli europarlamentari dalla giornalista: voli di 1400 euro con partenza da Roma (Ciampino) e arrivo a Strasburgo, voli di lusso per evitare di essere mischiati alla gente comune.

Fino all’anno scorso esisteva un tipo di rimborso spese per i deputati ben diverso da quello adottato quest’anno: circa mille euro venivano forniti per il risarcimento dei biglietti aerei, indipendentemente dal costo di questi ultimi. Quest’anno invece non esiste più un rimborso spese forfettario, viene restituito semplicemente il prezzo del biglietto, che deve essere dimostrato grazie alla ricevuta del pagamento e alla carta d’imbarco. Quest’ultima però, viene fornita solo con i voli di linea o charter.
La giornalista afferma quindi che i voli presi dagli europarlamentari italiani non sono charter, bensì privati che vengono camuffati, per consentire un rimborso spese, alle volte anche maggiore rispetto al costo del biglietto stesso.
Ciò che Giulia Cerino sostiene è frutto di una telefonata, da lei stessa effettuata, fingendo di chiamare per conto di un eurodeputato, il responsabile marketing della Mustfly, Biagio Coppolino.
Il servizio offerto prevede un aereo di 30 posti al prezzo di 1400 euro,  il boardigin pass viene fornito direttamente dalla compagnia e viene abbinato alla fattura del biglietto: “è un aereo esclusivamente dedicato agli onorevoli, ciò significa che non ci sono i passeggeri normali, sono solo loro, con gli orari che decidono loro”. La giornalista domanda informazioni anche riguardo i costi per accompagnatori o parenti: raggiunto il numero minimo di 14 passeggeri, viene consentito, a chi ha bisogno di imbarcare amici o segretarie, di pagare un prezzo simbolico di 400 euro, che poi sarà rimborsato secondo le preferenze dell’onorevole. È possibile sia mettere tutto su un unico biglietto che fornirne più d’uno: “il servizio è completamente flessibile, sia sul versante organizzativo sia sul versante della bigliettazione, se lei mi dice di fatturarle 5000 euro per un biglietto io le fatturerò quelli, in ogni caso verrà qualificato come volo charter, altrimenti non si otterrebbe nessun rimborso spese”.
Numerosi nomi, secondo la Cerino, sono coinvolti in questo scandalo: Tra i passeggeri: Andrea Cozzolino (Pd), Guido Milana (Pd), Barbara Matera (Pdl), Salvatore Iacolino (Pdl) e Roberto Gualtieri (Pd). Nei mesi scorsi hanno viaggiato anche Silvia Costa (Pd) e Luigi De Magistris (Idv), mentre sul jet partito il 23 novembre i passeggeri erano 17, tra cui: Giovanni Pittella (Pd), Rosario Crocetta (Pd), Giovanni La Via (Pdl), Sergio Silvestris (Pdl), Sonia Alfano (Idv), e Roberta Angelilli (Pdl).
Se quanto sostenuto dalla giornalista dell’espresso fosse vero, quanti soldi dei cittadini italiani verrebbero spesi inutilmente?
L’accusa fatta dalla Cerino, infatti, ha una forza notevole, forza che ha scatenato numerose proteste e richieste di smentita, prima fra tutte quella, pubblicata sul blog di Sonia Alfano, dell’amministratore della compagnia Itali Airlines, Ugo Calvosa: “Biagio Coppolino non è più nostro consulente ormai da tempo e non ha mai ricoperto presso la nostra azienda l’incarico di Responsabile Marketing, bensì si occupava della sola redazione di preventivi ed offerte quale procacciatore di affari”.
“In merito alla ulteriore ed inveritiera affermazione del Sig. Coppolino” continua Ugo Calvosa, “che «l’importo della fattura sia ritoccato all’insù rispetto al prezzo pagato» preciso che la Ns. società non ha mai applicato o proposto a nessuno dei nostri passeggeri, per qualsivoglia fine, tariffe che non corrispondevano ai voli ed al numero di passeggeri effettivamente trasportati, e ciò sempre nel pieno rispetto dei principi di legalità e trasparenza che caratterizzavano e, contraddistinguono tutt’ora, la Ns. società”.
L’amministratore della Itali Airlines chiede una completa smentita di quanto scritto da Giulia Cerino, delle affermazioni di tale portata potrebbero danneggiare gravemente l’immagine della compagnia e di conseguenza influenzare lo sviluppo commerciale.
L’articolo dell’Espresso è stato anche fortemente criticato da un europarlamentare direttamente interessato alla vicenda, Sonia Alfano, la quale afferma: “è un articolo che non ha nessuna prova, se non l’audio di una persona che faceva il procacciatore di affari. L’espresso,inoltre, non si è neanche documentato, perché se l’avesse fatto avrebbe visto che i voli di linea costano molto più di quello che avevamo pagato noi. Abbiamo presentato le fatture al parlamento europeo e non alla Mustfly, quindi se qualcuno ha speculato o inteso speculare sarà sicuramente il signore che era al telefono, posto che potrebbe essere chiunque”.
Sonia Alfano  indignata da quanto accaduto, ha dichiarato al nostro telefono:  “Noi abbiamo dei dati oggettivi che sono le ricevute. Ci rivolgeremo alla magistratura nei confronti di questa persona che era al telefono, ma ci rivolgeremo alla magistratura anche nei confronti dell’Espresso, nei confronti della giornalista e nei confronti di chiunque continuerà a fare diffamazione nei nostri confronti. È evidente l’obiettivo di delegittimare persone come me e come De Magistris, forse diamo fastidio ad un sistema corrotto, dà fastidio il fatto che noi stiamo cercando di mettere fuori dallo scenario politico gente come Bersani e D’Alema che stanno continua a rovinare questo paese”.
Forti, le parole dell’Alfano risuonano in completo disaccordo con ciò che ha scritto la Cerino.
Tra i mille disguidi e le troppe accuse chi ne risente è solo il popolo italiano, ormai stanco di questo sistema che non fa altro che ripiegarsi su sé stesso invece di svilupparsi e migliorare.

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